- Riccardo Guaraldi Liutaio

Il mio lavoro - il restauro

L'esperienza aquisita in questi  anni nel campo del recupero strutturale e acustico degli strumenti ad arco, completa una serie di punti fondamentali quali uso dei materiali antichi per l'inserimento di parti mancanti nello strumento, uso di vernici,  tecniche di ritocco di elevata professionalità e metodi studiati con grandi restauratori per il recupero delle modificazioni-depressioni a cui, questo tipo di oggetti sono soggetti.
Violini, viole, violoncelli e contrabbassi sono stati il campo di battaglia su cui la mia esperienza si è sviluppata durante gli anni di studio alla scuola di Liuteria di Milano!!
Nulla è lasciato al caso e niente è sottovalutato, infatti anche l'umile strumento di produzione seriale francese o tedesca mostra caratteristiche e finalità comuni nel nostro mondo.
I materiali utilizzati per la messa a punto degli strumenti ospitati nel mio laboratorio sono di estrema qualità e frutto di ricerche continue, confronti tra liutai e pratica quotidiana.

 - Riccardo Guaraldi Liutaio
Il mio lavoro- la costruzione del nuovo

La tecnica costruttiva che adotto è quella classica cremonese con forma interna ma le evoluzioni tecniche e stilistiche si sono modificate con l'influenza dei grandi strumenti che ho restaurato con il tentativo di imitare ciò che sono le sonorità antiche.
E' stato difficile purtroppo avere coerenti punti di riferimento per modulare una reale idea acustica dall'antico, visti gli interventi precedenti,  ma le ipotesi hanno portato a concreti risultati e  svelano novità ogni giorno.
Si parte dal materiale utilizzato che contempla l'ormai famoso abete rosso:
oltre a possedere una ricca quantità di tavole con una stagionatura di quasi quarant'anni, con i sistemi di trattamento non invasivo del prodotto, le caratteristiche acustiche necessarie le ottengo anche con una tavola di poco più di quattro anni.
Si prosegue con l'acero:
Il materiale che ho recuperato in questi anni rispecchia sia esteticamente che acusticamente, ciò che si utilizzava in passato; nessuna microglaciazione a avvantaggiato il maestro Stradivari e i suoi contemporanei ma solo una grande conoscenza del legno e ovviamente continui esperimenti;
Leggerezza e rigidità della struttura sono le caratteristiche principe della ricerca di un pezzo di legno a livello empirico ma tutto ciò deve essere messo in relazione con la velocità del suono sia in senso lomgitudinale alle fibre che trasversale.
Il coefficente di risonanza deve essere il risultato di semplici rapporti tra peso, densità e velocità del suono.
Sulla superfice dello strumento è necessaria una sostanza non oleosa ma che mantenga le caratteristiche acustiche del pezzo sviluppando poi le stesse col tempo.
La preparazione, che applico sullo strumento non a nulla a che fare con i prodotti in  commercio che anche se di ottima qualità riservano sorprese continue e che per motivi, comprensibili commercialmente, non qualificano gli ingredienti contenuti.
La vernice è fatta con resina d' ambra e altri ingredienti, ma la parte più interessante è la ricerca del pigmento adatto che non sia eccessivamente sensibile alla luce e dunque che non svanisca o viri col passare degli anni.


  • 30/06/2016
  • Invia a un amico